Parla AvGMdj, portavoce di Leontin Voigt Abilgaard (Taciturne), da Parigi.

A. Dicci qualcosa sulla versione di Taciturne di "Break the Black Ice" dei Death In June, il brano che abbiamo trasmesso.

A. Siccome Leontin Voigt Abilgaard, anche noto come Taciturne, è morto, non gli sarà possibile rispondere a questa micro-intervista. Ma essendo io un suo caro amico, nonché il fondatore della LVA-Church, cercherò di fare del mio meglio...
La versione di "Break the Black Ice" dei Death In June realitzzata da Leontin è stata registrata agli inizi del 1999 su un SX-64, la versione portatile del C64, due mesi prima del suo tragico suicidio. Dato che lui era un cazzo di neo-romantico, si godeva parecchio il lato elettronico dei Death In June. Ma io credo che egli avesse l'intenzione di creare quest'album di sola elettronica plastificata, e così nacque "Tod im Juli" (un titolo che rende ovvio che la sua intenzione di uccidersi era sicuramente premeditata).

B. Dacci una breve descrizione della musica che faceva Taciturne, per chi non l'aveva mai ascoltato prima.

B. Taciturne iniziò come artista hardcore techno su diverse etichette underground quali Fischkopf e Blut. Nel 1998, quando si unì col movimento underground francese Gigabrother, l'hardcore techno si rivelò essere un vicolo cieco. Taciturne ha continuato a produrre un'incredibile quantità di musica in tutte le direzioni, ciò che Leontin chiamava musica 'harkore', ma solo per gli amici più stretti, gente con la quale egli poteva condividere le proprie ideologie. Questi erano i primi giorni dell'ONH, una società segreta avente base a Parigi, finché tutto ciò arrivà al punto di non ritorno: il suo seppuku forzato.

C. Un messaggio per i nostri ascoltatori.

C. Leontin era solito ripetere le parole di Johanna Liebhart, la più grande verità e la più grande menzogna di tutti i tempi: "Damals war alles besser" ("Nei tempi antichi tutto andava meglio").

http://gigabrother.online.fr/uk/top_TACI.html/