|
Parla Ciano (PK9), da Milano.
A. Dicci qualcosa su "Educati", il brano che abbiamo trasmesso. A. "Educati" parla di una sensazione comune a chiunque viva in una grande città: la sensazione di essere circondati da persone-fotocopia, da gente priva di personalità che vive per il lavoro, e che non prova nulla nei confronti del tipo di vita che fanno. Ed è un urlo, contro tutto ciò e contro la macchina alienata chiamata uomo. B. Dacci una breve descrizione della musica che fate, per chi non vi ha mai ascoltato prima. B.
Per definire ciò che facciamo preferisco citarti un brano del 1973 di
Don DeLillo, scrittore americano contemporaneo (del quale se non hai letto
nulla ti consiglio vivamente "Rumore Bianco" o "Underworld"),
tratto dal romanzo "Great Jones Street". Il brano non parla,
almeno nelle intenzioni dell'autore, dell'industrial, ma del rock in generale,
ma leggendolo non puoi non pensare a certe sonorità... Eccotelo: C. Un messaggio per i nostri ascoltatori. C. Questa mi mette in crisi, forse vorremmo dire semplicemente di pensare, di non diventare degli automi e di preservare ad ogni costo la loro capacità di pensare in maniera autonoma, ma è un discorso abbastanza stereotipato, tanto vale allora non farlo!
|