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Parla Erry (Toxic Avengers), da Ancona.
A. Dicci qualcosa su "Truzzi in Libertà", il brano che abbiamo trasmesso. A. Io sono Erry, l'ex singer di quelli che furono i Toxic Avengers. Dopo l'ultimo nostro concerto al Contatto CSA di Falconara (AN) ci siamo divisi dato che ci stava una intesa latitante quando io la davo per scontata. Il brano "Truzzi in Libertà" fu composto da me da quando la formazione rispetto all'ultima aveva altri batterista e chitarrista e nome (Dirty Rat's). La canzone nacque quasi per caso a livello strumentale, quando il primo chitarrista Jack Piazzini (con cui sono ancora molto amico anche se ora si sta dando alla scena skinhead pur non rinnegando le sue origini più marcatamente punk) fece per errore quelle quattro note che catturarono subito la mia attenzione. Il testo rispecchia quello che era ed è (credo) il pensiero di un po' tutte quelle persone che fanno parte di un certo ordine di idee, amano un certo tipo di musica e piace evitare certe mode. Il senso diffuso di fastidio verso queste persone così legate alle griffes, a sfoggi inutili di vestiti e cose dettate da mode passeggere ha fatto si che la canzone fosse recepita al volo ed apprezzata anche nel nostro ambiente anche se molto eterogeneo ma per così dire complessivamente alternativo e d'accordo su molte cose che non siano moda, soldi ed esibizionismo gratuito ed insensato. La canzone così come la concepii prendeva di mira i truzzi, che dalle nostre parti sono quei ragazzi ke girano in centro con i pantaloni a zampa, il capello gellato, le Puma ai piedi, l'occhiale colorato avvolgente e in sella a scooter iper truccati o a bordo di auto iper spaziali con musica techno-house a palla, il classico prototipo di discotecaro tamarro insomma. Il brano si presenta da solo, è cattivo e diretto e miscela sonorità che piacciono a noi, Oi! HC. Temi che ci sono rimasti sempre cari. Ad ogni nostro concerto la gente su queste note la vedevamo ammazzarsi di pogo... Una cosa esaltante... Molti venivano a sentirci quasi solo per questa canzone! Ciò la consacrò come nostro cavallo di battaglia. B. Dacci una breve descrizione della musica che fate, per chi non vi ha mai ascoltato prima. B. La musica che facciamo ha sempre avuto come filo conduttore la schietta denuncia della realtà, una dichiarata presa di posizione su quello che vediamo, quello a cui noi reagiamo con un no secco, caratterizzato da quel rifiuto che ha spesso contraddistinto generazioni di punk (veri) e non solo. Inizialmente col gruppo eravamo quasi più di orientamento punk-rock, poi con il subentrare del nostro chitarrista di estrazione più thrash, crust e grind, le cose hanno subito un leggero cambiamento, cambiamento consolidato dai gusti del batterista invece più legato all'Oi! Molti dei lavori che seguirono "Truzzi in Libertà" vollero essere più legati sonoricamente all'oO! pura e dura alla LondiniumSPQR o Nabat, passando anche attraverso la musicalità alla Ratos De Porao, gruppone storico che ha sempre messo d'accordo tutti noi del gruppo. I testi dopo un po' furono scritti esclusivamente dal chitarrista il quale introduceva concetti quali anarchismo, critica alle strutture sociali, distacco da forme politiche inquadratanti e alla falsità propinata dai media. Sempre ci siamo prodigati per una condotta pura e scevra da contaminazioni politiche di qualsiasi tipo, il che ci diede non pochi problemi... Non ultimi fraintendimenti, o accuse gratuite. Tuttavia la nostra musica ha sempre tenuto uno spazio aperto al divertimento e al raccontare le nostre serate fatte di sbronze colossali e collassi agghiaccianti, trasformandosi in ballate improponibili quanto improbabili. Nei nostri due cd abbiamo anche tenuto molte cover di gruppi che ci piacevano e che abbiamo eseguito spesso personalizzandole o cercando di essere più fedeli possibile. C. Un messaggio per i nostri ascoltatori. C. Beh, che messaggio posso dare... Ripeto, nel caso non l'avesss fatto prima, il gruppo ora non esiste più, o se esiste ed ha lo stesso nome non mi vede più come cantante, quindi parlo a nome di tutti e in base a ricordi belli che mi sono rimasti legati a questo nome assumendomene le responsabilità, ci siamo sempre mossi nell'underground che ci ha visti fra i protagonisti nella nostra città, ci siamo autoprodotti anche se Ancona non offre granchè a chi non si lega politicamente o non ha particolari 'giri' o ha soldi da dare o 'investire' fra strumentazioni e cose varie. Ma l'underground ci piace, è una fucina di persone vere con idee e tante cose da dire, i soldi nell'underground non fanno la differenza e consiglio a tutti quelli che amano la vera musica e divertirsi di lasciar perdere i 'nomoni' e la TV e di cominciare a girare a cercare gente come noi che si raccoglie per strada e ha molto da dire ancora. toxic avengers |