. DI CHE COLORE E' LA TUA CURVA?
maicol
maschio
 

Salve a tutti. Mi è stato chiesto, in quanto esperto del fenomeno ed assiduo frequentatore di stadi in giro per l'Italia, di catalogarvi tutte le curve "nere". L'impresa (purtroppo) appare ardua ma con un poco di impegno cercherò di chiarire la situazione ai più profani e nello stesso tempo conoscere la geografia politica del movimento Ultras in Italia.

Juventus: un tempo orientata a sinistra (i Fighters nel loro primo striscione come simbolo aveva la chiave inglese), la curva bianconera negli anni '80 si è "spostata" a destra. Presenti celtiche e simboli fascisti fino a quando la legge italiana non ne ha vietato l'ingresso, molti sono stati gli striscioni a carattere razzista esposti.
Torino: da segnalare in curva i Granata Korps, nati nel 1985 da una scissione con gli Ultras Granata proprio per motivi politici. Il gruppo è passato alle cronache quando il suo massimo esponente, lo Yeti, ha annegato un marocchino nel Po. Nella curva del Toro molte furono le scazzottate con gli UG a causa delle divergenze politiche. Oggi vi è una convivenza pacifica in quanto vige il patto che la politica deve rimanere fuori dalla curva.

Granata Korps

Particolare di una sciarpa dei Boys S.A.N. (Inter)
Milan: curva un tempo molto orientata a sinistra, oggi presenta come gruppo di destra i Rams (il cartello stradale divieto di svolta a sinistra il loro simbolo). Comunque la curva rimane in mano alla Fossa dei Leoni e Brigate Rossonere i quali sono i gruppi più numerosi ed organizzatori del tifo nella Sud.
Inter: curva interamente di destra, passata alle cronache per striscioni a caratttere fortemente razzista verso extracomunitari e meridionali ("Hitler: prima gli ebrei oggi i napoletani" diceva uno striscione che scatenò parecchie reazioni nei primi anni '90). Il gruppo skinheads è conosciuto anche per azioni fuori dagli stadi tipo pestaggi a barboni e caccia agli stranieri. Curva nota anche per i suoi continui ululati verso giocatori di colore.
Udinese: come molte tifoserie del Nord-Est la curva bianconera si trova schierata a destra anche se nella loro curva simboli di destra se ne sono visti pochi. Amici dei Korps di Torino hanno varie volte esposto striscioni in solidarietà dello Yeti.
Varese: molto orientata a destra, ha per gruppo trainante i Blood and Honours. Canti riconducibili al ventennio sono routine nel loro settore, mentre celtiche ed addirittura svastiche sono state più volte esposte. Da registrare molti scontri con tifoserie "rosse".
Trieste: motivi storici hanno portato a fare della curva triestina una delle più anticomuniste in Italia. Esposizione di svastiche e simboli riconducibili al periodo nazifascista era quasi obbligatorio ed in tutte le partite dalla curva triestina viene cantato l'inno di Mameli. Ultimamente per la partita contro la Slovenia a Trieste si sono registrati scontri causati per lo più da ragioni storico-poliche.

Blood Honour Varese


Uno stemma degli Irriducibili

 

Verona: la curva veronese è passata alle cronache nazionali molte volte a causa della sua connotazione politica. Oltre alla massiccia presenza di svastiche e celtiche in curva, hanno colpito l'opinione pubblica con l'esposizione in curva di un manichino nero impiccato quando la società gialloblù stava per acquistare un giocatore di colore. Per la cronaca l'acquisto non fu fatto. Molti gli scontri con tifoserie di sinistra, negli anni '80 molte battaglie contro gli Ultras Granata. Anche loro conosciuti per gli immancabili ululati ogni domenica a giocatori di colore.
Lazio: con gli Eagles supporters i tifosi della Lazio non avevano una spiccata connotazione politica, ma con il loro scioglimento e la fondazione degli Irriducibili la svolta a destra è stata rilevante. Svastiche e celtiche sempre presenti, canti a Mussolini inneggiati in ogni stadio di Italia, scontri con tifoserie di sinistra e l'eclatante striscione per la tigre Arkan hanno tenuto gli Irriducibili sempre al centro dell'attenzione dei media. Gemellati con i veronesi sono conosciuti anch'essi per azioni fuori dallo stadio contro extracomunitari.
Roma: un tempo di sinistra, la curva della Roma negli ultimi anni ha subito una fascistizzazione. Con lo scioglimento del Commando Ultrà Curva Sud causato anche da motivi politici sono venuti fuori diversi gruppi di destra che hanno preso in mano la curva Sud. Non sono mancate le esposizioni di simboli neofascisti in questi ultimi anni.
Ascoli: curva molto "nera" è guidata dal Settembre Bianconero. Presenti simboli nazifascisti, soprattutto in passato nei derby contro l'Ancona e la sua tifoseria "rossa", oggi si può vedere sventolare anche bandiere palestinesi. Cori di stampo fascista si elevano domenicalmente dalle gradinate, da ricordare l'amicizia con i laziali.
Reggina: curva tendenzialmente di destra, cori e simboli fascisti sono stati presenti nella loro curva. I Boys, gruppo trainante sono molto amici con i Korps di Torino. Meno politicizzati il CUCN, da segnalare come gruppo minore gli Oltranzisti.
Palermo: la curva rosanero è molto orientata a destra. Oltre ai soliti simboli sono stati al centro dell'attenzione per uno "scontro" politico con il ministro Giovanna Melandri.

Settembre Bianconero

Ho voluto qui elencare alcune delle curve più "nere" d'Italia, ma ve ne sono altre che per vari motivi non ho inserito. Ho voluto parlare di quelle curve dove sono avvenuti i fatti più rilevanti e che anagraficamente sono più vecchie. Vorrei in queste righe ricordare come tifoserie di destra i comaschi (Blue Fans), i padovani (Hells Angels Ghetto), i trevigiani, i Jacobins di Perugia, i baresi. Inoltre per la cronaca ricordo che in curve come quella bergamasca e veneziana ci sono anche gruppi leghisti.
Visitate:

www.tifonet.it
www.ultrasdiffidati.it
www.footballculture.net
www.fototifo.it