.
FARFALLE IN CADUTA LIBERA
|
prof..h.c.
gumby
|
|
|
| In ogni epoca, ci sono stati
uomini e donne che con il loro pensiero e con le loro
azioni hanno aperto delle prospettive inimmaginabili
per l'intera umanità. Putroppo, per alcuni di
loro, il riconoscimento del loro valore è arrivato
postumo, grazie al lavoro certosino ed illuminante degli
storici. |

Johnny
Bravo |
Non voglio che tutto ciò
si ripeta oggi, proprio davanti ai nostri occhi, con
una persona che non merita affatto questo trattamento,
una persona che in molti (e fino a poco tempo fa anche
chi scrive) non esitano a definire come un 'Johnny Bravo
massone': Silvio Berlusconi. Porca troia quanto si sbagliano!
Sono tutti tanto occupati ad indicarlo come capro espiatorio
per i problemi dell'Italia e nessuno si è accorto
che invece proprio lui ha già la soluzione: fare
politica dalla propria casa. Sì, cari elettori,
sembra assurdo ma è proprio così. Sin
da quando l'uomo si è organizzato in tribù,
gli incontri tra capi avevano assunto un carattere artificioso,
falso, che si è poi ritualizzato e perpetrato
fino ai giorni nostri. |
| Ma ora, for the very first
time (tanto per dare un carattere internazionale a questo
modesto scritto), questo simpatico ragazzo ha deciso
di togliersi la maschera e di dire al mondo intero:
"Sì, anche noi politici siamo uomini, straordinari
ma pur sempre uomini che hanno bisogno di serenità
per prendere delle decisioni". E qual è
il posto dove una persona si sente più a suo
agio, forse rinchiusa fra gli scomodi ed angusti banchi
del Parlamento? Oppure sui divani di qualche palazzo
governativo arredato da un architetto sadico? No, cari
elettori, la risposta è: a casa. Pensateci per
un attimo: è forse meglio decidere sull'invio
di migliaia di giovani in Afghanistan dai loculi parlamentari
oppure sprofondati nella vostra poltrona preferita davanti
al camino? |

Il
Parlamento |

Birra
Moretti |
Credete che i poveri iracheni,
già martoriati da un embargo ormai decennale,
preferiscano vedervi decidere se annientarli o meno
mentre siete seduti su qualche dura panca di legno di
qualche gelido ed inospitale palazzo antico, o magari
sono più tranquilli se disponete di loro mentre
vi ingozzate di salatini (ma stateci attenti) davanti
alla tele che trasmette la partita? Preferireste parlare
della finanziaria accavallando le gambe come un contorsionista
indiano su qualche scranno presidenziale oppure sbracati
sul divano in mutande trangugiando spaghetti aglio,
olio e peperoncino accompagnati da una Moretti familiare
bevuta dalla bottiglia? Spero che ora concordiate con
me sul fatto che questo è l'unico modo per riportare
nuova linfa nelle vene ormai sclerotizzate di questa
politica. Ovviamente ci vorrà del tempo, ma la
rotta che è stata tracciata da questo novello
Colombo (Cristoforo) non chiede altro che di essere
seguita. |
| Certo Berlusconi è
stato agevolato dal fatto di possedere una vera e propria
reggia; certo non potete pretendere che ci organizzi
delle feste (leggi: G8) perché si sa come poi
vanno queste cose: arrivano molte persone non invitate
(leggi: sporchi bastardi no-global e anarco-gay terroristi)
che chiedono di unirsi alla festa e che poi sporcano
e devastano tutto il prato, neanche si stesse parlando
di chissà che; ma sono sicuro del fatto che,
con il tempo, i grandi del mondo raggiungeranno un grado
di informalità tali da farli sedere senza alcun
imbarazzo anche nei divani proletari, ancora avvolti
nel cellophane, di qualche presidente operaio (nel senso
vero e non berlusconiano del termine). |

Silvio
Berlusconi |
In fin dei conti, se i capi di stato sono stati così
solleciti nel sorvolare sulle pendenze giudiziarie di questo
grande innovatore, sicuramente non avranno problemi a destreggiarsi,
nel bilocale di chi ha lavorato onestamente per tutta una
vita, tra il cane, la lavatrice, i figli che si rincorrono,
la suocera paralizzata...
|
|
| |
|