. IL MONDO POSSIBILE o IL MIO MONDO POSSIBILE
uccello del
malaugurio
 
Analizziamo velocemente come è il mondo attuale, il mondo che noi crediamo di vivere e che invece, secondo il mio modesto parere, stiamo subendo. Dico stiamo subendo, perché ogni minimo cambiamento da noi deciso, anche singolarmente, non è possibile, altresì cambiamo secondo chi ci dice come dobbiamo essere: gli ideatori di moda, e gli ideali di bellezza: anoressici (da parte femminile); muscolosi e senza peli (da parte maschile).
Oltre questo però c'è un diverso discorso da fare: è il rapporto che esiste tra gli individui. C'è il rapporto tra familiari, tra amici, e tra ragazzi e ragazze, quest'ultime poi che si intrecciano tra loro. Infine, ma non per ordine di importanza, c'è il rapporto tra Stato e popolo e tra Chiesa e fedeli. Le analizziamo, brevemente, tutte; in ordine sparso.
Partiamo con quello che avviene tra ragazzi e ragazzi: apparentemente tutto va bene, ognuno si fa gli affari suoi, finché non subentrano problemi di ragazze, di sport, e di politica. A questo punto è odio e guerra finché qualcuno non cede (non è un caso che siamo esseri animali prima di esseri umani).

Un momento dell'Intifada


Tampax inside

Tra ragazze e ragazze, il rapporto è complicato e intrecciato in mille modi. Qui non serve l'intromissione di una parte maschile per scatenare gelosie e invidie, basta semplicemente un paio di scarpe (non è un caso che il comando l'ha avuto quasi sempre il maschio).
Tra ragazzi e ragazze il rapporto è semplice: o si scopa o ci si vede quando c'ha il marchese.
La relazione tra sconosciuti è: non rompere le palle a me che io non le rompo a te (occhio per occhio, dente per dente).
Ho iniziato con queste due categorie, perché sono quelle meno interessanti al fine del mio discorso. Nelle categorie che seguiranno c'è un solo comune denominatore: il potere, o il comando.
Tra genitori e figli, il capo è il babbo o la mamma, e mai superare questo limite, altrimenti sei cacciato fuori di casa e senza viveri.
Tra Chiesa e fedeli, il posto più in alto ce l'ha Dio, rappresentato a modo del tutto personale e rivisto dal clero. La punizione per chi sgarra è quello di essere sconsacrato.
Tra Stato e popolazione, il posto sul trono spetta al Governo. Per chi viola le leggi, sono costretti ad espiare le proprie colpe attraverso multe o permanenze forzate in galere statali.
Ora la mia domanda è: quando è iniziato tutto questo?
Perché non possiamo vivere senza che qualcuno ci comanda e ci guida?
Ma soprattutto: perché ogni volta che scegliamo qualcuno per il ruolo di leader, scegliamo sempre degli incompetenti?

Silvio Berlusconi

I have a cream
Gli esseri umani si distinguono, o almeno dovrebbero distinguersi, dagli esseri animali per quella proprietà che è propria del pensare: l'intelligenza. Strano però che non la usiamo mai se non per ferire l'altro. Non ho mai visto persone che usassero la propria intelligenza per un vivere in comune e tranquillità tra gli individui.
Io non sono un saggio né tanto meno un filosofo, ma mi è sempre piaciuto dire (ma ho mai avuto la possibilità, quindi lo faccio qui): "io ho un sogno".
Ho sognato un mondo dove persone che hanno in comune solo la vita e il luogo dove vivono, possano coesistere e condividere gli stessi spazi. Dove non c'è egoismo, ma collaborazione. Dove ognuno non sia costretto a dipendere da altri, ma si aiutino gli uni con gli altri.
Se tutti ci volessimo bene o più facilmente se ognuno di noi riuscisse a non odiare l'altro solo per il colore della pelle oppure per il luogo della provenienza (o anche per la squadra di appartenenza), non ci sarebbe neanche il bisogno di avere qualcuno che ci dica cosa dobbiamo fare o che, peggio ancora, ce lo imponga con leggi o regole e sotto minaccia di ripercussione.
L'egoismo e la diffidenza ci ha portato a non fidarci di nessuno, neanche di chi ci vuole bene come nostro padre (basta pensare che le leggi dello stato italiano regolano anche il comportamento che il genitore deve tenere verso la propria prole!).

Un momento del G8 a Genova
Non sono un ideologo, piuttosto un sognatore, ma a volte mi sembra che di essere nato in un altro mondo ed essere stato catapultato qui o per dispetto oppure per far capire che un altro mondo è possibile.