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A PROPOSITO DI TRICOLORE
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uccello del
malaugurio
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Non pensate che ce l'abbia con Ciampi, ma non lo
so, è più forte di me: è un imbecille.
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Non posso prendermela col
Berlusca, è troppo ovvio: nonostante i tanti mezzi di
informazione alle sue dipendenze, si riesce sempre a
capire la cazzata che dice. Comunque, in questo caso,
non bisogna biasimare il 'nostro' Presidente del Consiglio
bensì gli italiani (e sono tanti) che lo hanno votato
e che ancora lo sostengono.
Ma non è di questo che volevo parlare. Voglio fare una
breve cronologia del tricolore, simbolo del nostro paese:
la bandiera d'Italia. |

La
bandiera dell'Italia |

La
bandiera della Francia |
Il tricolore appare per la
prima volta nel 1797, il 7 gennaio, nel parlamento della
Repubblica Cispadana riunito a Reggio Emilia (che figura,
Bossi: il tricolore nato il Padania!). Era a righe orizzontali,
e non verticali come ora, ed era un copiaticcio di quella
Francese. Difatti essa nasce sulla scia del giacobismo,
importato in Italia dai soldati di Napoleone.
C'è una netta differenza tra la bandiera francese e
quella della futura Italia: la prima era simbolo di
una rivoluzione, mentre la seconda era (e lo è tutt'ora)
simbolo di opportunismo.
Vado a spiegarne le ragioni. |
La bandiera italiana diviene
l'oggetto che ora rappresenta quando Carlo Alberto di
Savoia, rovesciandone l'uso dato dai giacobini, se ne
appropria per dimostrare le sue ragioni sul popolo italiano:
ovvero essere considerato Imperatore d'Italia. Non contento
però, ci aggiunge anche lo stemma sabaudo.
Da lì in poi la bandiera viene usata come spauracchio:
i bersaglieri la usavano per farsi fotografare dopo
aver ucciso dei nemici durante la guerra al brigantaggio
nel sud della penisola.
Alla nascita dello Stato d'Italia (1861), c'è stato
bisogno di una legge (1925) per far sì che essa venisse
riconosciuta dal popolo italiano come simbolo di unità.
Difatti così e stato. |

Carlo
Alberto di Savoia |
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Fiorenzo
Bava Beccaris
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Essa è stata imbracciato dall'anticlericalismo
di destra e dai primo governi post-unitari per reprimere
gli scioperi dei braccianti al sud, e per sciogliere
le Camere del Lavoro e il Partito Socialista. Il tricolore
cadde ad Adua (1896) nella prima fallita azione coloniale,
ma si risolleva a Milano (1898), quando Bava Beccaris
bombardava con i cannoni chi protestava per il caro
vita.
Giolitti vuole risollevare il tricolore anche all'estero
(forse per rifarsi della figuraccia nella prima spedizione
coloniale), e issa la bandiera durante la guerra italo-turca
(1911-12) accompagnando una delle più feroci repressioni
anti-indigene della storia del colonialismo.
La bandiera subisce una prima divisione durante il primo
conflitto mondiale (1914-15). Da una parte gli interventisti,
dall'altra parte i pacifisti. |
Dopo il conflitto, tutti si
riuniscono intorno alla bandiera, simbolo di vittoria
del "re guerriero", e della monarchia tutta. Appoggiata
anche dal fascismo, anche se per ora si riunisce ancora
sotto la bandiera nera e il fascio. Unione dei due sigilli,
durante i campionati mondiali di calcio (quelli del'34
e del '38). Lo stemma del tricolore posto sulla maglietta
celeste dei giocatori italiani, c'era al centro, il
fascio. Mentre un'altra bandiera (senza il fascio) viene
sventolata altrove, precisamente in Spagna. E qui troviamo
la seconda divisione della bandiera italiana.
Infine la bandiera senza più inutili decorazioni (come
lo stemma sabaudo durante la monarchia, oppure con il
fascio durante il fascismo, oppure come contorno alla
bandiera rossa dei comunisti durante la guerra partigiana)
viene definitivamente issata come simbolo dell'Italia
moderna, ovvero di quella che stiamo vivendo. |

Il
tricolore col fascio |
C'è solo fare un'ultima considerazione sul tricolore: dal
1947 circa, io ho visto gli italiani unirsi sotto la bandiera
solo durante i mondiali di calcio del 1990, i più vecchi di
me se la ricordano quando la sventolarono per la vittoria
dell'Italia calcio nel 1970...
A quando il prossimo mondiale?
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