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ERA MIO PADRE
. di Sam Mendes |
uccello del
malaugurio
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| Buono
il contesto storico. Riporta molto agevolmente il ricordo ai
giorni del terrore delle gang dominatrici dei traffici dei paesi
e della mafia nascente nelle grandi città americane. In un primo
momento si pensa di essere in qualche paese della Scozia o,
meglio ancora, dell'Irlanda. Discreta la parte del bimbo protagonista,
non rovinata da chi gli ha prestato la voce italiana. Il momento
in qui ti rendi conto della assurdità del film giunge quando
ti trovi a fare il tifo per Tom Hanks ingrassato. Spettacolare
la scena finale di Paul Newman. Ingannevole la svista della
mafia sull'assassino fotografo. Lodevole la propensione del
bimbo a non essere cattivo. Tutto questo, però, svanirà dopo
una nottata. Al risveglio vi succederà di dimenticare il film,
oppure tutto quello che vi è parso bello poi risulterà una merda
e rimpiangerete i soldi del cinema che avreste potuto spendere
per una canna o per una birra. |
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| dicono
i preti: Accettabile-riserve/problematico |
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