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IDEA PRATICA DI UNA RIVOLUZIONE
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uccello del
malaugurio
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| Come si sa, le rivoluzioni
di piazza, oppure i golpe, o tute quelle azioni che
tendono a sovvertire un potere più o meno legittimo,
tendono a colpire il centro di controllo. |

Luddisti
in azione |
Durante la Rivoluzione Industriale,
venivano distrutte le macchine, perché viste come la
causa di vari licenziamenti nelle grandi aziende; nelle
rivoluzioni contadine del tempo pre-feudali, venivano
attaccati i grandi proprietari di terre e i preti, i
primi perché i padroni, i secondi per le tasse che maggiormente
gravavano sui poveri conti dei contadini. Le più recenti
rivolte o golpe, oppure le guerre che ci hanno fatto
passare per giuste, hanno sempre colpito punti strategici
della vita del paese colpito (in Costa D'Avorio, le
rivolte si concentrano intorno alle miniere di diamanti,
nei paesi del Medio Oriente si concentrano intorno ai
pozzi di petrolio, in America nei punti di incontro
dei ricchi banchieri e commercianti). |
| Ora, idealizzando una rivoluzione
in Italia, ove dovremmo concentrare i nostri sforzi,
per portare a compimento una rivoluzione? Gli anarchici
in passato hanno visto che il male di tutto veniva dalle
grandi vie di distribuzione di energia elettrica, ovvero
gli elettrodotti, seguiti a ruota dagli attuali difensori
dell'ecosistema (famosi i tre ragazzi, di cui due morti
suicidi di Torino -mi perdonino la mancanza di memoria,
ma non ricordo i nomi-). |

Striscione
per Edo |

Il
logo della Fiat nel 1931 |
Ma ci sono altri obiettivi
da colpire. C'è la Fiat, grosso centro di ricatto al
sistema politico italiano, con la costruzione di sempre
più strade per far circolare i mezzi di trasporto, senza
per nulla vedere nel trasporto ferroviario una valida
alternativa, e così, ogni anno, si contano le migliaia
di vittime lasciate sulle strade. Si possono attaccare
le grandi antenne riproduttrici di segnali per la telefonia
mobile, ma credo che se proponessi questo sarei il primo
a lasciarci le penne. Anche se voglio ricordare che
comunque tutto questo aumenta la possibilità di tumori.
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Si possono tirare fuori anche
altri obiettivi, ma credo che bisogna puntare il dito
su quell'oggetto che è e sarà la causa di tutti i mali
del mondo, dall'idiozia, alla tendenza all'ingrasso
dei civili: la televisione.
Idiozia a causa dei programmi, e lascio a tutti voi
scegliere quello più stupido. All'ingrasso perché, per
guardare la Tv, una persona deve stare a sedere, o almeno,
sta meglio a sedere. Non è un caso anche che, in Congo,
la prima cosa che hanno fatto i ribelli, è stato attaccare
la sede della Tv; come anche nella ex-Jugoslavia, i
bombardieri americani hanno distrutto la sede della
Tv nazionale, senza badare che all'interno ci fossero
persone (e vorrei ricordare anche che in occasione di
uno dei tanti lanci di missili intelligenti, uno di
questi si è schiantato sull'ambasciata cinese). |

Consigli
per la serata |
Con questo cosa voglio dire: se la rivoluzione inizierà dalla
sede della TV, si riuscirebbe a spronare quei reietti che
preferiscono guardarsi lo spettacolo in prima fila e farli
scendere in piazza, e allo stesso tempo, per chi rimanesse
ancora sulla poltrona, mostrargli uno spettacolo diverso dal
solito.
Distruzione del potere, partendo da chi detiene il potere.
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