.
4 NOVEMBRE
|
uccello del
malaugurio
|
|
|
| Il titolo non c'entra propriamente
con quanto starò per dire, ovvero, potrebbe entrarci,
ma non era di questo che io volevo parlare. Il titolo
è solo per ricordare il giorno che l'ho scritto, e questa
data è puramente casuale. |
Oggi, 4 Novembre, è la giornata
degli italiani e delle forze armate, come se ce ne fosse
bisogno di ricordarci che in ogni modo viviamo in un
paese sotto il controllo delle forze armate; ma è anche
un giorno appropriato per usare altre parole o azioni
smielate sulla tragedia di San Giuliano [tipo quelle
del Berlusca che, sul punto di piangere lacrime finte
in stile telenovela ha affermato che vorrebbe fare un
monumento sul luogo del disastro, e poi ha aggiunto
che vuole ricostruire la scuola (chissà, forse 26 bambini
erano pochi…)].
Per quanto riguarda la "festa" delle forze dell'ordine,
è giunto a puntino un servizio del TG2 a riguardo di
un sottomarino italiano dell'epoca fascista, trasformato
in un simbolo subacqueo per le imprese gloriose che
compì, distruggendo varie imbarcazioni inglesi durante
la Seconda Guerra Mondiale. Tutto questo forse per proseguire
la politica del "nostro" Presidente della "Repubblica",
di dare una mano di revisionismo su quelli che una volta
erano cattivi fascisti, e ora sono eroi da ricordare
perché, pur uccidendo altri italiani, lottavano per
una Italia unita e libera (?!?). |

Carlo
Azeglio Ciampi |

Maurizio
Vandelli |
Per quanto riguarda l'unità
degli italiani, volevo ricollegarmi alla tragedia che
ha colpito il Molise, al quale va tutta la mia solidarietà,
ma, ahimè, non i miei soldi, perché ho soltanto debiti.
Volevo parlare della solidarietà che ha messo in movimento
l'intera Nazione per aiutare gli sfollati: le reti televisive
Rai e Mediaset che fanno a gara per aprire conti correnti
con l'aiuto di grandi banche (tipo Ecofin o Banca di
Roma, note per avere problemi di liquidità con l'altra
tragedia, passata in secondo piano, della FIAT); o degli
italiani tutti che si mettono davanti ai televisori
per vedere quei grandi contenitori di spazzatura riciclata
(ancora gira Maurizio Vandelli -sic!-), per vedere ancora
lacrime finte da film romantici di seconda categoria.
|
Non posso fare altro che
congratularmi con tutti coloro che hanno partecipato,
perché mi sembra abbiano racimolato un bel po' di grana.
Però, ora qualcuno dovrà anche spiegarmi dove e come
saranno utilizzati quei soldi.
Un'altra domanda: quando c'è stata la tragedia dell'11
settembre 2001, il Presidente della Regione Lazio è
partito per l'America con in mano un grosso assegno
per aiutare chi, secondo me, non ha bisogno [anche perché,
subito dopo questo gesto "simbolico", ha proposto di
tagliare i fondi alla sanità pubblica (GRAZIE STORACE!)].
Ora che è successo in casa nostra una tragedia: Storace,
dove cazzo sei? E pensare che le vittime sono molto
meno, ti sarebbero bastati molti meno soldi, aumentando,
che so, le tariffe dei parcheggi a pagamento. |

Francesco
Storace |

Il
Monte Etna |
In conclusione, una piccola
considerazione sulla solidarietà degli italiani e dei
mass-media: il dramma è ancora vivo ed è anche facile
far breccia nei cuori farlocchi anestetizzati da ore
e ore di TV, ma quando tra qualche settimana, due o
tre al massimo un mese, l'attenzione dell'elettrodomestico
che scandisce i ritmi della nostra vita porterà inevitabilmente
la sua attenzione da un'altra parte, chi si preoccuperà
per la sorte di quelli che stanno nelle tende? E non
dite che non è vero, perché ci sono passati prima quelli
dell'Irpinia, poi quelli della Valtellina, fino a quelli
di Marche e Abruzzo; lo stanno per passare gli abitanti
dell'Etna e lo passeranno anche questi del Molise.
Forza CARITAS, anche se non ho molta fiducia in voi,
mi sembra che siete gli unici che nonostante tutto,
continua a preoccuparsi per chi soffre. |
[consiglierei al Berlusca di fare come nel 1997, dove si era
accollato in una delle sue ville, mi pare in quella di Sardegna,
una famiglia di disperati albanesi (chissà poi che fine hanno
fatto? boh!): una famiglia per ogni villa, già un quarto della
popolazione sfollata è a posto, lui non si deve preoccupare
per la regolarizzazione delle colf che gli tengono pulite
le camerette, e così fa felice anche Bossi e Fini].
|
|
| |
|