|
V / A - "LUPINARIA UCCIDE" recensione da BENZOWORLD di Fred |
||
|
2cd-r, 30 canzoni, una massiccia dose di follia e passione creativa lasciate crescere e maturare e fissate chissà come su supporto compatto. Questo è Lupinaria Uccide, compilation messa insieme da cotanta etichetta-associazione, il cui unico scopo sembra essere quello di raccogliere istinti creativi e farli sfogare su cd-r. Un modo di interpretare la musica schietto e senza barriere di alcun tipo, è questo il filo rosso che unisce le trenta tracce. Voler rintracciare un qualsiasi altro criterio di selezione musicale è un'utopia. Qui si passa dal techno-trash all'hip-hop demenziale passando per un minimal-punk vecchio stile imperdibile, il tutto frullato senza cura alcuna. Più che ad una compilation, siamo di fronte ad un manifesto, una dichiarazione di intenti, che dunque come tale deve essere giudicata. Lupinaria è un covo di pazzi, un coacervo di linguaggi diversi, di facce strane, di pensieri deviati. È un saggio di anarchia musicale, l'effige sulla lapide del mondo post-moderno, che tutto comprende senza gerarchia alcuna, fino a degenerare nel caos o nel nulla. In un mondo dove il conformismo è pratica diffusa, Lupinaria abbatte gli stereotipi, le barriere, i pregiudizi, nega ogni pensiero dominante, sfotte le mode, eleva l'istinto a fonte suprema, re-inventa il trash, sfugge da ogni etichetta.Un' operazione unica, ciclopica, che devia dal suo ambito musicale per diventare appunto manifesto di ciò che si intende per arte-vita-universo. Perciò un doppio voto: 50 alla compilation, 100 a Lupinaria. Frullando un po': Lupinaria uccide, lunga vita a Lupinaria. |
||
|
INDIETRO
|
||