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V / A - "LUPINARIA UCCIDE" recensione da BLOW UP n. 68 di Dionisio Capuano |
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Della suburra musicale marchigiana già trattammo tempo fa, era una 'edizione speciale' che suscitò qualche scalpore. (...eppure a leggere - bene - la rivista ogni mese ce ne sarebbero...). Qualche suo lercio pargolo ha trovato singulatim alloggio in questa pagina (i Ragni Annegati e il progetto di nevrosi hip-hop Mentovare). Ma stavolta davvero dobbiamo levarci tanto di cappello. Certi fastidi ontologici rimangono, tuttavia, dando a Cesare quanto gli appartiene, si tratta di riconoscere la caratura d'eccezionale lanx satura, espressione perfetta delle 'de-generazioni' contemporanee. L'assemblaggio ha una stringente coerenza politico-estetica: singole farse (Tar con L'Ojio, Neuropop con Who Are You, meri esempi...) divengono gli atti di una tragedia. Domandiamo: c'è la consapevolezza in chi ha confezionato questo po-po' (e lo è in ogni senso) di materiale di aver reso in musica trash quel senso di disperante perdita d'umanità che costituisce il core tematico di Ciprì e Maresco, Pasolini, Testori, Bene? C'è tutto (quello che serve): electro trash, strange pop music, rock deformato, sublimazioni demenziali, sperimentazioni genetiche. E, come si dice, la prova provato del detto 'nomen omen': d.j. Smegma, Commotus Ingenio, Cristoforo Domagrifoni, Ratto da Soma, Macacchio Fiepe e poi altri. La peggio gioventù. Chiuso il sipario ci si accorge che, - sappiatelo, noi siamo seri (e questi pure, malgrado loro) -, non c'è proprio nulla da ridere. Compilation dell'anno. Voto: 9 |
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